Stanno diventando incessanti le voci su un possibile ribaltone nell’area tecnica del Milan. I rossoneri hanno totalizzato 12 punti in sei giornate, mentre in Europa League è arrivato il pienone (quattro vittorie su quattro nei preliminari, due vittorie su due nella fase a gironi): eppure le prestazioni non esaltanti, unite alle sconfitte nette contro Lazio e Sampdoria, hanno già messo sulla graticola Vincenzo Montella.

Il tecnico napoletano deve sopportare ulteriore pressione in queste ore dopo il clamoroso esonero di Carlo Ancelotti dalla guida tecnica del Bayern Monaco. I giornali si sono scatenati, ipotizzando il clamoroso ritorno di “Carletto” sulla panchina che gli regalò la prima delle tre Champions League vinte in carriera. In realtà, sembra che Ancelotti non abbia particolare voglia di rimettersi in gioco a stagione in corso e preferirebbe attendere la primavera per avere un quadro della situazione più chiara.

Non ne è certo “Repubblica” che oggi lancia una clamorosa voce che, per la verità, potrebbe destabilizzare ulteriormente l’ambiente: il Milan starebbe spingendo per avere Marcello Lippi come direttore tecnico e Carlo Ancelotti come allenatore. Uno scenario davvero difficile da realizzare, considerato anche che Lippi ha ricevuto una faraonica proposta di rinnovo dalla Cina, di cui è ct: si parla di 80 milioni di euro per un accordo fino al 2022.